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Posts Tagged ‘coscienza globale

Movimento di Transizione Transnazionale

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Written by enricolistico

20/01/2011 at 03:05

L’ Ecologia Profonda: legami di pensieri e movimenti

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Articolo di Guido Dalla Casa
Seganalato da Anna Libbi

Ecologia Profonda, decrescita, ecopsicologia, filosofie native. Un sottile filo connette paradigmi distanti nello spazio e nel tempo. Si tratta di culture della vita elaborate in diversi contesti per tornare all’armonia con i ritmi del pianeta e delle sue componenti. Guido Dalla Casa, teorico dell’ecologia profonda, traccia una rete di legami tra queste culture del cambiamento.

L’Ecologia Profonda (o Ecosofia) è un movimento filosofico e di pensiero, una visione del mondo a sfondo panteista che richiede un profondo rispetto per tutti gli esseri senzienti (e quindi anche gli ecosistemi) e per tutte le relazioni che li collegano fra loro e al mondo cosiddetto ‘inanimato’. Non assegna alla nostra specie un valore distaccato e particolare, ma la considera completamente parte della Natura. Vede la Terra come l’Organismo cui apparteniamo.

Il fondatore del movimento in Occidente è stato il filosofo norvegese Arne Naess, che usò il termine per la prima volta in un articolo del 1972 (The shallow and the deep).

Sono caratteristiche dell’Ecologia Profonda:
– Una visione sistemica del mondo, una filosofia non-dualista, il riconoscimento della sacralità della Terra e del diritto ad una vita degna per ogni essere senziente;
– La necessità di non spezzettare l’universale, di considerare l’aspetto sistemico globale e di evitare di cadere nei dualismi tipo mente-materia, Dio-il mondo, uomo natura e simili;
– L’idea che l’intero è più della somma delle sue parti. In una visione olistica si pone l’accento più sulle relazioni che sui singoli componenti.

L’ecologia è il sentimento profondo che ci dice che tutto è collegato, che non possiamo danneggiare una parte senza danneggiare il tutto, che facciamo parte di un unico Organismo (l’Ecosistema, o la Terra) insieme a tutti gli altri esseri viventi senzienti: il primo valore è il benessere dell’Ecosistema, da cui consegue anche quello dei componenti, e quindi il nostro.

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Written by enricolistico

17/01/2011 at 01:22

La rivoluzione spirituale di Giordano Bruno

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Giordano Bruno, filosofo geniale, cercò di aprire gli occhi degli uomini del suo tempo e del nostro tempo, anticipando i moti che scuotono l’anima di tutti noi…

Da sempre esistono esseri su questo pianeta che indicano la via per edificare un nuovo mondo, per aprire il cammino all’umanità verso una nuova aurora. Sono esseri di luce, accomunati dalla stessa forza, energia, marchiati dalla stessa solitudine. “Venuti troppo presto, nati postumi con la mente dinamite”, direbbe Nietzsche.

Giordano Bruno potrebbe davvero considerarsi antesignano notabile di questa specie chiamata indaco, giunta a edificare un nuovo mondo, un mondo di luce per esseri di luce che vedono e sentono con gli stessi occhi e la stessa mente sia gli universi visibili che quelli invisibili.

Un grande pensatore, arso vivo per il vizio di pensare, un filosofo di una modernità quasi inquietante, ma soprattutto un uomo fuori del comune, uno spirito folletto, fantasioso, originale. Ciò che trasmetteva non era solo un’immagine della vita ma un’emozione del mondo. Giordano Bruno era un grande: in lui albergava la conoscenza dei mondi paralleli, della metempsicosi, delle energie sottili… straordinario per quei tempi!

Il filosofo Umberto Galimberti con lucida analisi evidenzia tale divina follia di Bruno contrapposta alla scienza e anche alla religione, laddove follia va naturalmente ad indicare quella capacità di andare oltre il velo di Maya cogliendo commosse tangenze con l’Assoluto. In effetti Bruno è veramente un’occasione oggi per pensare “profondamente”, dove la profondità non è quella che connota il pensiero tecnico-scientifico da secoli imperante in Occidente: essa va ricercata nell’ inconscio della scienza stessa “che è a un tempo ciò da cui la scienza scaturisce e ciò che la scienza rimuove”.

Innegabili sono i miglioramenti che la scienza ha apportato alla vita dell’uomo occidentale, ma sotto l’aspetto della felicità, della ricerca di una pace interiore, di una quiete dell’anima in piena armonia con la natura e più ampiamente con il Tutto, risulta più difficile parlare di progresso.

Sembra quasi che la scienza abbia dislocato l’uomo dal suo habitat naturale – la fusione con la natura – facendolo sentire meno alienato di fronte a un computer che al cospetto di un tramonto. Allo stesso modo, la religione, per quanto antiscientifica possa sembrare (fides et ratio come un aut aut), ha sovente cercato il connubio con la ragione, con l’evidenza e la chiarezza del lumen naturale, perdendo in realtà la sua vera quidditas, la sua dimensione sacrale.

Per questo motivo Giordano Bruno fu messo al rogo: la sua “nova filosofia” non era né scientifica, né strettamente religiosa, in quanto si fondava sulla magia naturale, sulla “prisca Aegiptorum sapientia.” Bruno è infatti il vero sensitivo immerso nella fusis, convinto che si possano abbattere le barriere tra l’umano e il divino… niente è più positivo dello sfondamento dei limiti, dello spostare le pietre di confine per arrivare alla comprensione che l’uomo, la Natura e Dio sono la stessa cosa.

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Written by enricolistico

06/01/2011 at 10:34

Risveglio della Coscienza Globale (2° parte)

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Il modello proposto da Nitamo Montecucco e dai Creativi Culturali del Villaggio Globale di Bagni di Lucca.

Dal cervello diviso alla coscienza unitaria. Nell’ambito di un discorso generale sull’evoluzione umana – da una concezione frammentata e locale a una civiltà planetaria, etica e sostenibile – la prima considerazione è la necessità di trasformare, in modo analogo, la consapevolezza di se stessi, da una modalità frammentata ad una globale e unitaria.

Le ricerche da noi condotte sulla sincronizzazione cerebrale (coerenza elettroencefalografica) mostrano con molta evidenza come lo stato attuale di funzionamento neuropsichico sia statisticamente correlato allo stato di percezione globale del proprio essere (unità corpo-mente, armonia psicofisica) ossia di consapevolezza di se stessi. Tanto maggiore sarà la consapevolezza globale di sé, tanto maggiore sarà la sincronizzazione-coerenza cerebrale che sale fino a valori di 90-100%.

L’equazione che regge lo stato attuale di crisi ecosistemica, sarebbe quindi: disarmonia psicofisica = bassa sincronizzazione-coerenza cerebrale = visione frammentata di sé e del mondo = bassa cooperazione-comunicazione = crisi-conflitto globale; questa deve essere bilanciata dall’equazione complementare: armonia psicofisica = alta sincronizzazione-coerenza cerebrale = visione unitaria-olistica di sé e del mondo = elevata cooperazione-comunicazione = coscienza planetaria.

La nuova cultura planetaria e lo sviluppo del potenziale umano

Negli ultimi decenni sono emerse numerose tecniche terapeutiche, innovative ed efficaci, che – superando le divisioni tra medicina e psicologia – curano con un approccio olistico, globale. Queste terapie si ispirano tutte al paradigma olistico, che considera l’essere umano come unità indivisibile e complessa di corpo, mente e spirito. Olos, in greco significa l’intero.

La moderna terapia psicosomatica ad approccio olistico tende quindi a curare l’essere umano riportandolo alla consapevolezza della sua unità, della sua armonia interiore. La base più importante di tutto questo processo era (da millenni) e rimane la coscienza globale dell’essere, la meditazione, la ricerca interiore, la riscoperta del divino in ogni essere e in ogni frammento di esistenza.

Il progetto più importante del Villaggio Globale che abbiamo fatto nascere a Bagni di Lucca è di creare l’Accademia Olistica, una Scuola per la Salute Globale e lo Sviluppo del Potenziale Umano, un luogo “laico” di evoluzione umana verso una coscienza planetaria, spirituale e psicofisica, senza ideologie né legami religiosi, dove ogni persona può venire e sperimentare ogni tipo di terapia olistica e psicosomatica e ogni tipo di meditazione delle grandi scuole planetarie. Dove potersi rendere conto dei bisogni della Terra e riscoprire la propria creatività per aiutare il processo di evoluzione della coscienza planetaria.

Negli ultimi ventiquattro anni abbiamo sperimentato innumerevoli tecniche, antiche e moderne, di consapevolezza, di evoluzione interiore, di meditazione e di salute globale che provenivano da diverse culture del pianeta e, attraverso un intensissimo lavoro educativo e terapeutico le abbiamo poi adattate ai bisogni del nostro presente.

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Written by enricolistico

03/01/2011 at 17:36

Risveglio della Coscienza Globale (1° parte)

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Il modello proposto da Nitamo Montecucco e dai Creativi Culturali del Villaggio Globale di Bagni di Lucca.

Il risveglio della coscienza globale è la chiave dell’attuale crisi globale, l’unica alternativa ad un futuro sostenibile. Riteniamo che questa sia l’epoca della grande liberazione dagli schemi del passato, e che le tecniche per lo sviluppo del potenziale umano rappresentino il più potente strumento di rivoluzione interiore.

Un nuovo pianeta ha bisogno di nuovi esseri umani, più consapevoli e armonici. Il risveglio della coscienza individuale verso una coscienza planetaria è l’unica soluzione per rimediare alla drammatica situazione ecosistemica del nostro pianeta.

E’ necessario che ogni persona sappia che esistono metodi e tecniche largamente sperimentate che possono aiutare chiunque a superare i propri limiti, a sciogliere le proprie paure, a riscoprire in sé la vitalità e la spiritualità naturali, a seguire coraggiosamente i propri sentimenti e la propria strada.

Macroshift: Il cambiamento globale
Scegliere consapevolmente un futuro sostenibile per il nostro pianeta

Con il termine macroshift si intende il cambiamento globale, di pensiero e di vita, che una parte dell’umanità sta affrontando e che l’intera umanità dovrebbe scegliere sempre più consapevolmente nell’immediato futuro.

La crisi globale, ecologica, sociale e umana, impone una scelta tra infiniti futuri possibili. Lo Stato del Pianeta è drammatico, tutti i parametri di rischio ambientale, umano e politico – dal surriscaldamento alla sovrappopolazione alla militarizzazione – sono in costante peggioramento.

Non fare nulla significa accettare lo stato attuale e il futuro che comporta.
Dobbiamo scegliere il nostro destino, quello che veramente vogliamo: se continuare l’attuale sviluppo verso un futuro sempre più industrializzato, inquinato, militarizzato e senza rispetto per le minoranze e i paesi poveri, o scegliere un radicale cambio di rotta nella storia umana, un macroshift, una radicale trasformazione del modo di vivere, pensare, comunicare, cooperare ed evolvere insieme verso una civiltà planetaria.

Questo cambiamento e già in atto in ogni stato del mondo con i “creativi culturali” e la nuova cultura emergente, anche se ancora in modo sommerso, minoritario e quindi poco influente nelle decisioni politiche, economiche, sociali, belliche, ecologiche.

Il termine macroshift è stato proposto per la prima volta dal Prof. Ervin Laszlo, filosofo della scienza dei sistemi e promotore della coscienza planetaria, presidente del Club di Budapest e già docente in rinomate università statunitensi ed europee, che ha da pochi mesi pubblicato negli Stati Uniti il libro Macroshift, cavalcare la trasformazione che – per l’attualità del tema, anche in relazione alle ansie internazionali per l’incerto futuro collettivo – è già stato tradotto in nove lingue.

Il concetto di macroshift è di fondamentale importanza per comprendere in modo articolato e reale le differenti dimensioni di questo fenomeno planetario e dei suoi possibili sviluppi economici, sociali, spirituali. Gran parte della nuova intelligenza planetaria si sta muovendo in questa direzione, per stimolare una crescita umana, un’evoluzione della coscienza globale.
Ognuno di noi deve diventare consapevole del proprio potere di decisione, e decidere!

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Written by enricolistico

03/01/2011 at 16:47

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