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Archive for the ‘Scienza’ Category

Gregg Braden: Fractal Time, alle porte del cambiamento

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Written by enricolistico

04/04/2011 at 23:02

La Creatività Scientifica

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Ci sono alcuni aspetti paradossali nella storia dei rapporti fra le “due culture”, la cultura scientifica e quella umanistica.

Nella prima metà del Novecento l’ambiente del Circolo di Vienna sembrava rappresentare un sorta di luogo ideale per l’incontro fra scienziati, filosofi, artisti. Da un punto di vista teorico invece molti rappresentanti della scuola viennese (gli empiristi logici) hanno affermato la necessità di rigorose separazioni fra le attività scientifiche, quelle filosofiche e quelle artistiche. In tempi più vicini a noi la crescente specializzazione sembra rendere sempre più difficile e drammatico il dialogo fra culture diverse e fra settori più o meno lontani delle stesse discipline scientifiche. Stranamente, oggi si sono invece intensificate ricerche “di confine” fra scienze, filosofia e arte, e gli atteggiamenti teorici “separatistici” sembrano in declino.

Una conferma di queste tendenze è venuta dal convegno “Storia naturale della creatività” (Accademia dei Lincei, 3-4 giugno 2009), a cui hanno partecipato matematici (Edoardo Vesentini), fisici e chimici (Vincenzo Balzani, Salvatore Califano, Ernesto Carafoli, Andrea Frova, Giorgio Parisi, Adriano Zecchina), neuroscienziati (Lamberto Maffei), filosofi (Maria Luisa Dalla Chiara, Sergio Givone, Alessandro Pagnini, Paolo Rossi), architetti (Mario Botta, Alessandra Capanna) e musicologi (Pierluigi Petrobelli).

Che cos’è e come si manifesta la creatività? Si tratta di un fenomeno apparentemente misterioso di cui però è possibile descrivere alcune caratteristiche che sembrano comuni ad attività culturali diverse. In molti casi, le situazioni che chiamiamo creative sembrano connesse con particolari capacità di “vedere” forme o strutture, combinando in modo nuovo elementi diversi che prima erano stati pensati come separati. Come ha chiarito nella sua conferenza Giorgio Parisi, lo stesso pensiero scientifico è fondato su intuizioni di questo tipo, che non sono legate necessariamente a una formulazione linguistica. E, diversamente da quello che succede nel contesto dell’ intelligenza artificiale, il pensiero razionale non si lascia descrivere come una semplice manipolazione di simboli. In questa prospettiva, i teoremi della matematica o della fisica possono avere un significato che prescinde completamente dalla loro dimostrazione.

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Written by enricolistico

05/03/2011 at 14:34

La Nuova Scienza di Gregg Braden

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Written by enricolistico

02/01/2011 at 02:51

Pubblicato su Filmati, Scienza

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Lo scienziato Gregg Braden e questo momento storico

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GREGG BRADEN – FRACTAL TIME
13 ottobre 2010 – Sala Congressi del Centro Fiera Del Garda di Montichiari (BS)

18,00 – 20,00 – Il Codice del Tempo (Fractal Time)
20,30 – 22,30 – La scienza dei Miracoli (The Sciente of Miracles)

Il convegno ha come tema le ultime scoperte in rapporto alla ciclicità del tempo e sulla fine della nostra era; un periodo questo definito “uno dei più importanti nella storia del mondo”. Dalla ciclicità del tempo ai concetti dei momenti estremi, dal calendario Atzeco a quello Maya, dalla antiche civiltà scomparse ai rischi attuali, dal concetto dei frattali alla codifica del tempo, dal linguaggio del cuore ai punti critici di scelta.

Il messaggio che lo scienziato vuol passare è forte e chiaro: oggi siamo ad un punto critico della nostra civiltà, come è successo altre volte nella storia del pianeta. La sfida alla quale siamo chiamati è nel non commettere i soliti errori delle antiche civiltà che per paura ed incomprensione hanno fatto guerre segnando così la loro fine. Il palcoscenico è pronto, le possibilità ci sono tutte, la nostra coerenza e il nostro cuore sono il segreto.

Ore 18, Gregg Braden è atteso sul palco della sala del centro congressi di Montichiari. La sala è gremita, oltre 500 persone sedute, ordinate, in attesa. La prima fila è riservata a giornalisti ed associazioni; oltre noi che rappresentiamo Altro Giornale e Spirito Libero, riconosciamo il Messaggero Veneto, il Centro Olistico di Busto Arsizio. Accanto prendono posto Marco Columbro, Daniele Bogiatto, Barbara Comerio. L’equilibrata voce di Alvise, autorevole responsabile organizzativo della serata, annuncia l’arrivo di Gregg Braden, l’uomo più atteso.

PRIMA PARTE

Analisi della situazione attuale
Partendo dall’analisi delle crisi globali lo scienziato velocemente punta l’attenzione sul concetto di estremo. Gli estremi globali, gli estremi umani, gli estremi personali. Questo sarà un perno al di sopra del quale verrà strutturata tutta la conferenza. L’aspetto frattale del tutto vede nel nostro stato d’essere il principale responsabile dei rischi di questo cambio d’era.

Un sottile ma necessario passo indietro porta l’attenzione alla ciclicità del tempo e alle antiche civiltà che ci hanno preceduto. Dai resoconti indù degli yuga, al calendario Atzeco, fino al Lungo Computo dei Maya, la conclusione della nostra era è stata pronosticata come un periodo di guerre, sofferenze, sfrenatezze e disuguaglianze.

Attraverso una selezione di diapositive di antichissimi siti archeologici Braden ci presenta le tracce di civiltà scomparse che segnano ciclicamente i cambi delle ere mondiali. 5.000 anni fa in Perù (area del Coral), 10.000 anni fa tra India e Pakistan (Indus Valley) e 15.000 anni fa in Bolivia (nei pressi di Titicaca).

Una sequenza di grafici comparativi presenta la quantità dell’energia solare su scala millenaria. Tra alti e bassi la nostra attenzione viene diretta nei momenti critici di ogni cambio d’era. I grafici dimostrano chiaramente che la quantità di energia solare del nostro periodo storico è esattamente uguale a quella di 5.000 e 10.000 anni fa. Attraverso questo grafico lo scienziato spiega che il cambiamento climatico che stiamo vivendo oggi è diretta conseguenza dell’aumento delle temperature che deriva dalla quantità di energia solare emessa. Lo scioglimento dei ghiacci crea l’innalzamento dei mari e con questo il sostanziale cambio climatico. I cambiamenti che vediamo oggi sulla terra sono “normali” in questi momenti di cambiamento d’era.
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Written by enricolistico

24/12/2010 at 02:38

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