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Re Nudo: i diversi livelli di realtà

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Inseriamo qui l’interessante editoriale di Majid Valcarenghi del num. 10 anno 2010 della rivista Re Nudo. Il tema è economia e misteri: Majid, come suo solito, affronta in maniera chiara e diretta due dei più grandi problemi che oggi tengono “prigioniera” l’umanità. In questo breve estratto ci limiteremo a riportare la prima parte, quella legata all’economia. Invitiamo tutti i lettori a consultare il sito di Re Nudo e a richiedere copia di questo num. 10, che crediamo veramente essere una delle più interessanti letture del momento.

I DUE LIVELLI DI REALTA’
di Majid Valcarenghi – Re Nudo n.10 anno 2010

“Come il bambino della favola di Andersen sull’Economia diciamo nel silenzio della folla imbambolata: ma il re è nudo! Dove il re sono i politici, i vestiti inesistenti sono le misure economiche e i sarti imbroglioni sono gli economisti”.

“Andiamo verso una fase dove lo scontro ideologico e politico può essere superato dall’istinto di sopravvivenza”.

Come ricercatori noi sappiamo che esiste un mondo interno e un mondo esterno, non tutti però sanno che il mondo esterno a sua volta ha un aspetto esteriore e un aspetto nascosto… Esistono cioè due piani di realtà. L’aspetto esteriore è quello che il potere ci fa vivere, quello che ci viene trasmesso dalla politica, dall’economia, quello che ci viene descritto dai giornali e dalle televisioni… un circuito di un mondo reale fatto di illusione, di burattini, comparse da set cinematografico che recitano ognuno un ruolo assegnatogli perché la grande manipolazione funzioni bene, in modo credibile, con tanto di maggioranze e opposizioni che in politica sembrano davvero diverse.

Protagonisti inconsapevoli ultimi terminali di un sistema di potere che relega i luoghi istituzionali dove il potere andrebbe davvero esercitato a cucinare e servire in tavola gli avanzi, di pietanze le cui materie prime sono state scelte laddove si decide davvero. Il luogo di queste decisioni appartiene ad un secondo livello di realtà oscuro, a volte segreto, a volte sottaciuto dove agisce chi tiene nelle proprie mani (poche e potentissime) la gestione del vero potere, delle vere informazioni, della realtà nel rapporto tra potenti. E’ un livello tenuto nascosto perché quel potere ama la discrezione, vuole agire nell’ombra.

I protagonisti sono i grandi burattinai, quelli che decidono davvero e non parlano mai: il più importante centro di questi poteri è la Commissione Trilaterale, ovvero multinazionali, logge massoniche, potentati economici familiari. La Commissione Trilaterale è la somma dei poteri forti in Occidente allargata prima al Giappone e recentemente alla Cina e che controlla la Banca Mondiale ed il Fondo Monetario, le due grandi istituzioni che presiedono la globalizzazione. Altro centro di potere sovranazionale ancora più segreto fondato nel 1954 sempre dai Rockfeller padrini della Trilaterale è il Bilderberg Group composto da 150 potenti nel campo della finanza e dell’economia.

Ma la famiglia dei Rockfeller è forse la più potente famiglia del mondo. In internet ho visto un video in cui un regista americano Aaron Russo ex amico di Nicholas Rockfeller racconta di brani di conversazioni che danno l’idea… “Ci sarà un evento Aaron e dopo quell’evento andremo in Afganistan così potremo far partire i gasdotti dal mar Caspio… andremo in Iraq per prendere il petrolio e per stabilire una base nel medio Oriente…” Rideva della guerra contro il Terrore… Diceva: “abbiamo iniziato questa guerra che non potrà mai essere vinta perché è una guerra senza fine…”
E io: “ma come farete a convincere la gente che questa guerra è reale? “Attraverso i media, i media possono convincere chiunque che una cosa è reale, anche se non lo è. Se continui a parlare di una cosa e continui e continui ancora, ancora e ancora una volta la gente inizierà veramente a crederci… è accaduto anche con l’11 settembre… una menzogna utile per far partire la guerra al terrore…”

Abbiamo raccolto documentazioni e testimonianze per cercare di squarciare questo velo che occulta la realtà dei veri poteri, almeno per quel che riguarda l’economia. Sul come questa economia ha preso il sopravvento sulla politica determinandone le scelte. E su come questa economia fondandosi sul debito, riduca in semischiavitù economica i cittadini, le imprese, ma anche i governi dei paesi più poveri obbligandoli ad un indebitamento senza fine.

Ha scritto l’economista Richard Falk sul prestigioso periodico Monthly Review di New York “Le idee della Commissione Trilaterale possono essere sintetizzate come l’orientamento ideologico che incarna il punto di vista sovranazionale delle società multinazionali, che ha subordinato le politiche territoriali degli stati nazionali a fini economici non territoriali…”

Per l’economia quindi non scopriamo nulla di nuovo, semplicemente sveliamo quello che è sottaciuto, tenuto in ombra.
Quante volte avrete letto di economisti o politici parlare genericamente di poteri forti? Mai una volta però avrete letto o sentito nominare la Trilaterale, perché il suo nome è tabù. I poteri forti infatti sono davvero forti e condizionanodavvero.

Ma noi abbiamo un grande alleato: La consapevolezza che s’incomincia a far strada in politica che la crisi economica internazionale sia irreversibile e che a lungo termine sarà la fine del sistema vita così come l’abbiamo conosciuto. Infatti la politica delle multinazionali, indotte da Banca Mondiale e Fonfo Monetario a orientare interamente all’esportazione la produzione alimentare del Sud facendo leva sul ricatto del debito contratto dai paesi poveri col Nord ha ormai distrutto le economie agricole di sussistenza. Questo sfruttamento sistematico sta creando una sorta di desertificazione delle fonti produttive come sta già accadendo con quelle energetiche come il petrolio.

Se non si cambia radicalmente la rotta la crisi diventerà irreversibile. Di questo incomincia a rendersi conto anche qualcuno tra gli squali che governano il mondo. Andiamo quindi verso una fase dove lo scontro ideologico e politico può essere superato dall’istinto di sopravvivenza. Questo sta già accadendo per le risorse energetiche. Infatti lo scontro ideologico degli anni ’70 tra lobby del petrolio e ambientalisti è stato superato dalla comune consapevolezza che presto il petrolio andrà ad esaurirsi o ad essere fonte marginale. Anche se si è riaperto lo scontro sul nucleare.

Si tratta di inventare una nuova economia dove il potere economico rimanga autonomo e indipendente dal potere politico ma senza subalternità del potere politico come in occidente ma neppure senza una subalternità opposta come esiste nei paesi dittatoriali.

La sfida per un nuovo mondo è riportare l’economia ad un ruolo complementare nel rispetto delle reciproche funzioni e con forme di controllo popolare. Intanto, come riportiamo ampiamente in questo numero di Re Nudo, in prospettiva il governo si dovrà riprendere la sovranità monetaria. Nel contempo dobbiamo dare forma ad una nuova politica, una politica olistica, che capisca di fronte alla crisi irreversibile del sistema che solo forti investimenti sulle nuove tecnologie, sulla ricerca scientifica non finalizzata ad un immediato profitto di cassa ma finalizzata alla soluzione dei problemi, possono salvare il pianeta. Non si tratta infatti di immaginare un ritorno al passato, ma di dare al contrario pieno sostegno ad una rivoluzione tecnologica, scientifica, culturale, pragmatica, capace di mettere l’essere umano, animale, vegetale e la natura tutta, al centro del proprio agire.

Con questi intenti diversi gruppi nel mondo olistico hanno deciso o stanno decidendo di organizzarsi per portare nella politica questa visione di radicale cambiamento di prospettiva al di là di superate pregiudiziali di appartenenza. A riprova di un superamento di contrapposizioni ideologiche appartenenti al secolo scorso voglio dare enfasi ad un inciso quasi sussurrato e lasciato a metà dal ministro Tremonti in un’intervista di Gianni Riotta al Tg1: “la causa principale della formazione del debito pubblico è che gli Stati hanno ceduto la sovranità monetaria…”
La frase in sospeso lasciata dal ministro la terminiamo noi: …che hanno ceduto la sovranità monetaria a gruppi privati. Già perché chi governa il mondo davvero, sono gruppi privati come la Commissione Trilaterale che non hanno bisogno di travestirsi da enti pubblici se lavorano dietro le quinte o travestiti da enti pubblici se lavorano allo scoperto, come la Banca Centrale Europea o la Banca d’Italia.

Quando qualcuno, come noi oggi, tenta di indagare sul livello occulto della realtà di questo mondo esterno, in genere viene ridotto al silenzio o ridicolizzato. Se si tratta di politica, come nel caso delle Torri Gemelle in America dove chi ipotizzò una responsabilità dei servizi americani e una manipolazione delle immagini televisive, venne accusato di complottiamo paranoico o come negli anni ’70 per le stragi di Stato quando si addossavano ad anarchici o neofascisti le scelte straviste ordite dai servizi segreti.

Anche per l’economia, tema scelto per questo numero di Re Nudo, probabilmente la reazione sarà il silenzio o il ridicolo. Ma io credo che faccia parte del DNA di Re Nudo lanciare anche questa sfida.

Trascritto dal num. 10 del 2010 di Re Nudo da enricolistico

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Written by enricolistico

09/01/2011 a 16:43

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